Home > Sette e mezzo reale

Sette e mezzo reale

Sette e mezzo reale

E ora? È uno dei tanti interrogativi che affliggono milioni di italiani durante il periodo natalizio, quando si gioca a settemmezzo. Quaranta carte, italiane oppure francesi nel qual caso si tolgono gli otto, i nove e i dieci, oltre ai due jolly. Con una figura, un asso, un due o un tre si chiama una carta. Il quattro talvolta anche il tre lo bruci, se il sette e mezzo che stai giocando lo prevede: Inutile bluffare.

O vai avanti, ma la probabilità di sballare è alta, o ti fermi e contieni il rischio, attingendo il meno possibile al tuo gruzzoletto. A quel punto tutti sapranno che non hai né un sei né un sette, e lo saprà in particolare chi tiene il banco. In questi casi è meglio accontentarsi, in attesa di mani migliori. Se la prima carta che hai in mano è il re di denari , la carta matta, ti senti padrone del mondo. Il banchiere, il solito amico o parente guastafeste, scopre un sette?

Ti sgonfi in un battibaleno e rientri nei ranghi: Sono momenti che mettono a nudo la vera essenza del gioco. Il triplé è previsto dal sette e mezzo veneziano o francese , insieme a una serie di altre regole. Il quattro da cambiare se si vuole ; una prima carta da scoprire anche qui se si vuole , e una seconda da mantenere coperta; la presenza di un piatto dopo un giro di carte, se rimane qualcosa, va al banchiere.

Già ben rodato nel Settecento, ma di certo anteriore, il settemmezzo non è molto diverso dai tanti giochi di carte nei quali si deve ottenere un certo punteggio per aggiudicarsi una posta. Francesco Cherubini, nel suo Vocabolario milanese-italiano Milano , tomo I, p. Una novella ottocentesca, ambientata a Verona La fontana del ferro , racconta di due giovani amici che si rivedono dopo cinque anni: Giovani, già allora, presi dalla fretta di correre. Parola di Dumond.

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Per giocare si usa un mazzo di quaranta carte da gioco che possono essere regionali italiane o francesi da queste ultime vanno tolti gli 8, i 9 e i Nel mazzo ci sono, quindi, quattro carte di semi diversi per ciascun valore compreso fra asso e 7 più dodici figure.

Uno dei giocatori è deputato alla funzione di mazziere e di banco. Il ruolo del mazziere non è comunque fisso, ma cambia durante il gioco. Tutti gli altri giocatori non competono fra di loro ma ognuno compete esclusivamente contro il mazziere di turno. Ci sono alcune regole che vanno rispettate in tutte le variazioni: Se con la combinazione delle carte del giocatore che ha chiamato la carta coperta si sballa allora si deve dare la somma doppia a quella del banco, invece se si fa sette e mezzo il giocatore deve ricevere il doppio del banco e fare il mazziere al turno successivo. L'ultima regola è la più importante: La matta è il dieci di denari, si usa insieme a due carte per poter essere considerato sette e mezzo, da sola vale da mezzo punto a 7 punti.

Lo scopo del gioco è quello di realizzare il punteggio più alto possibile senza sballare , vale a dire 7 punti e mezzo senza superarli. Il mazziere deve cercare di eguagliare o superare il punteggio del maggior numero possibile di giocatori senza sballare; riscuote la somma puntata da tutti i giocatori che sballano o che totalizzano un punteggio inferiore o uguale al suo e paga l'equivalente della somma puntata ai giocatori che superano il suo punteggio. Il punteggio di ciascun giocatore si calcola sommando i punti di tutte le carte che possiede. Il 7 e mezzo realizzato con due sole carte un sette e una figura e mai con la matta è detto sette e mezzo reale o sette e mezzo legittimo o anche sette e mezzo d'emblée.

Il giocatore che realizza questo punteggio riceve dal banco una somma pari al doppio della posta e diventa mazziere alla mano successiva. Se più giocatori fanno sette e mezzo reale nella stessa mano, tutti loro saranno pagati il doppio, e il banco passerà al giocatore che posside il sette e mezzo più alto nelle posizioni da 1 a 4 elencate:. Se è il mazziere a fare sette e mezzo reale, egli riscuote una posta doppia da tutti i giocatori, tranne da quelli che hanno fatto a loro volta sette e mezzo reale o che hanno sballato, dai quali riscuote una posta semplice, e non deve cedere il banco a meno che gli altri giocatori non abbiano un sette e mezzo di valore più alto.

Se uno dei giocatori realizza il sette e mezzo reale avendo la Matta e una figura dello stesso seme es. All'inizio della mano il mazziere distribuisce una carta coperta a ciascun giocatore; il gioco inizia, quindi, dal giocatore seduto alla destra del mazziere e procede in senso antiorario. Dopo che tutti i giocatori hanno fatto il loro gioco, il mazziere scopre la propria carta e decide se prenderne altre. Se il mazziere sballa, paga alla pari tutte le puntate dei giocatori ancora in gioco. In caso contrario, tutti scoprono le proprie carte e confrontano il proprio punteggio con quello del mazziere.

Ciascun giocatore cede, quindi, la propria posta al banco o ne incassa l'equivalente secondo le regole del gioco. Con il sette e mezzo reale la posta viene raddoppiata. Se il sette e mezzo viene pagato doppio, dà diritto di diventare mazziere al primo giocatore che lo realizza; in caso contrario il mazziere tiene il banco fino all'esaurimento delle carte nel mazzo, dopodiché il banco passa al giocatore seduto alla sua destra.

In alcune varianti di gioco se uno o più giocatori possiedono come prima carta o ricevono da una chiamata un 3 o un 4 hanno la possibilità di "bruciare" la loro carta, ossia mostrarla al banco che dovrà prenderla e annullarla cedendo ai giocatori un'altra carta. Sta a discrezione dei giocatori decidere se attuare o meno questa variante, ma è consigliabile accordarsi prima di iniziare la partita.

sètte e mèżżo in Vocabolario - Treccani

Regole del Sette e Mezzo: scopri come si gioca e il regolamento preciso di questo gioco di carte con tutto sul punteggio. Anche perché il sette e mezzo legittimo (o reale, o d'emblée), fatto con due sole carte, spesso viene pagato (spesso, però, non sempre) il. sètte e mèżżo locuz. usata come sette e mezzo sette e mezzo – Gioco d'azzardo una somma pari alla loro puntata (o doppia nel caso di sette e mezzo reale. Il Sette e mezzo Reale è quando le prime due carte sono del seme di denari. Per esempio: Re e Fante di Denari, Re o Sette di denari. In questo caso il turno. In una versione comune del Sette e Mezzo, quando fai un Sette e mezzo reale il banco deve pagarti il doppio della puntata, e puoi diventare. Il Sette e Mezzo è un gioco d'azzardo tipicamente italiano, giocato anche in Il sette e mezzo realizzato con solo due carte si chiama Sette e Mezzo Reale o. Il sette e mezzo è un popolare gioco di carte italiano classificato fra i giochi d' azzardo. Se uno dei giocatori realizza il sette e mezzo reale avendo la Matta e una figura dello stesso seme (es. regina di cuori più una figura dello stesso seme ) il.

Toplists